Monday, 27 October, 2014 - 21:31

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Spese di trasporto/imballaggio ai fini Intrastat

In ambito di operazioni CE, nel caso in cui sulle fatture emesse o ricevute siano addebitate le spese di trasporto e/o imballo, ai fini INTRA tale importo va indicato nella colonna “ammontare delle operazioni in euro” e nel ”valore statistico”? Oppure solo nella colonna “valore statistico”? Oppure l’importo non deve essere sommato al valore della merce?

Base imponibile
La base imponibile è costituita dal valore delle merci da determinare ai fini fiscali in conformità del DPR n. 633/1972. Ai sensi dell’art. 13, la base imponibile delle cessioni e delle prestazioni dei servizi ricevuti è determinata dall’ammontare complessivo dei corrispettivi dovuti al cedente o al prestatore dei servizi secondo le condizioni contrattuali, compresi gli oneri e le spese inerenti l’esecuzione e altri oneri accollati al cessionario o al committente dei servizi.
Gli importi degli imballaggi e dei recipienti:
    •    non concorrono a formare la base imponibile quando ne sia espressamente pattuito il rimborso alla resa, in quanto somme addebitate distintamente in fattura a titolo di garanzia (e non come corrispettivo)
    •    se invece il rimborso è facoltativo, la fattura degli imballaggi deve essere emessa immediatamente.
Non è necessario che il patto di resa sia indicato in fattura, ma è sufficiente che sia previsto nel contratto, nelle condizioni generali di vendita, nell’ordine, o in patti aggiuntivi anteriormente all’emissione della fattura, oppure nella corrispondenza commerciale. 
Per la mancata restituzione, al termine convenuto, l’importo degli imballaggi è assoggettato ad IVA, perché assume la natura di corrispettivo.
Per trasporto comunitario di beni si intende quello i cui luoghi di partenza e di arrivo sono situati nei territori di due Stati membri diversi: luogo di partenza è quello dove inizia il trasporto; di arrivo quello dove il trasporto si conclude effettivamente. 
I servizi di trasporto intracomunitario si considerano territorialmente rilevanti, ai fini IVA, se il luogo d’inizio è situato in Italia, dove deve avvenire la tassazione in proporzione alla tratta percorsa sul territorio italiano. In breve, il trasporto è da considerare FOB per le spedizioni e CIF per gli acquisti.
L’ammontare delle operazioni va riportato nella colonna 4 dei singoli modelli interessati. Tale ammontare va indicato conformemente alle disposizioni in materia d’IVA, come sopra accennato.
Per quanto riguarda gli acquisti, non vanno comprese nell’ammontare delle operazioni le imposte sulla produzione e sui consumi pagate o da pagare in Italia.
Il valore statistico va riportato, rispettivamente:
    •    nella colonna 9 del modello INTRA 1 bis
    •    nella colonna 10 del modello INTRA 2 bis.
Esso rappresenta il valore calcolato alla frontiera degli Stati membri e comprende unicamente le spese accessorie (trasporto e assicurazione) che, si ribadisce, si riferiscono:
    •    in caso di spedizione, alla parte del percorso situato nel territorio dello Stato
    •    in caso di arrivo, alla parte del percorso situato all’esterno dello Stato [Reg. (CE) n. 638/2004].
Plafond
Si intende per plafond l’ammontare degli acquisti di beni e le prestazioni di servizi che possono essere effettuati senza il pagamento dell’imposta. Esso è pari all’ammontare delle esportazioni e delle operazioni assimilate, registrate nell’anno di riferimento. Concorrono alla sua formazione:
    •    le esportazioni dirette e triangolari, nonché le cessioni ad esse assimilate
    •    le cessioni comunitarie, dirette e triangolari e le prestazioni di servizi resi
    •    le prestazioni dei servizi internazionali.
I corrispettivi relativi ai trasporti sono da considerare parte del complessivo prezzo delle cessioni o esportazioni, a nulla influendo che siano esposti distintamente in fattura, e dunque concorrono alla formazione del plafond, che l’esportatore può utilizzare per l’acquisto di beni senza il pagamento dell’IVA.
Sono irrilevanti ai fini della costituzione del plafond:
    •    le cessioni dietro dichiarazioni d’intento ad esportatori abituali
    •    le cessioni ai viaggiatori extracomunitari
    •    le cessioni di beni in transito
    •    i servizi delle agenzie di viaggio
    •    le esportazioni di beni usati per l’importo non soggetto al regime del margine.
Gli imballaggi sono, come già detto, esclusi dalla base imponibile. Ma se vengono pagati, sono assoggetti all’IVA e trattati come i beni con le conseguenze del caso.
Compilazione modelli Intrastat
Per quanto riguarda le modalità di compilazione, gli operatori sono tenuti a:
    •    fornire i dati statistici e fiscali, se osservano la periodicità mensile
    •    solo quelli fiscali, se osservano la periodicità trimestrale.
Per gli elenchi relativi ai beni sono da compilare le colonne ai fini fiscali:
    •    modello INTRA 1 bis: dalla n. 1 alla n. 5
    •    modello INTRA 2 bis: dalla n. 1 alla n. 6.
Ai fini statistici:
    •    modello INTRA 1 bis: la n. 1 e dalla n. 5 alla n. 13
    •    modello INTRA 2 bis: la n. 1 e dalla n. 6 alla n. 15.
Per quanto riguarda le modalità di compilazione degli elenchi relativi ai servizi:
    •    modello INTRA 1 quater (servizi resi)
    •    modello INTRA 2 quater (servizi ricevuti).
Vanno compilate tutte le colonne, a prescindere dalla cadenza della loro presentazione (i dati da fornire hanno valenza fiscale, per cui non è stata prevista una colonna per il valore statistico).

Fonte: Newsmercati
 

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